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lunedì 30 giugno 2014

BANANA BREAD


Non ho particolari giustificazioni per questa lunga assenza, ma solo una parola: LAVORO! Di quello che ti fa dire: ok mi rendo conto che per le ore giornalmente a mia disposizione le cose che vorrei fare sono troppe e quindi bisogna aver il coraggio di lasciar andare........ ora si sono in pausa, ma non so quanto durerà, quindi ne approfitto.

L'estate è bella, quasi sempre, tranne se ci sono 38 gradi e tu invece di essere al mare sei fermo per strada alle due del pomeriggio perchè l'auto improvvisamente ti ha lasciato a piedi.
Beh quello è il caso in cui puoi odiare profondamente il caldo.

Quando il sole è tanto forte può accadere che nel breve tragitto dal mercato a casa compaiano sulle tue banane, appena comprate, delle piccole macchioline nere, ma questo per me non rientra fra i pokissimi motivi che mi fanno odiare il caldo. Per me quelle macchioline sono preziose, so che stanno conferendo, a quello che è fra i miei frutti preferiti, quel sapore intenso e quel gusto profumato che adoro. Le soluzioni sono svariate, dal comune frappè dalle mille varianti (con latte, latte condensato, gelato, ghiaccio) alle banane caramellate accompagnate da panna o gelato alla vaniglia.
Il Banana Bread, però lasciatemelo dire, è il signore dei signori fra tutte le alternative conosciute. Ancora una volta ho una ricetta americana scelta per il mio blog, soprattutto perchè mi stuzzicava l'idea di servirlo in modo inusuale; con formaggio fresco spalmabile intendo ;) 

Ingredienti:
285 g. di farina
110 g. di burro
225 g. di zucchero di canna
2 uova
la polpa di 4 banane schiacciate
85 ml. di panna
un pizzico di cannella
1 cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento: Montate il burro con lo zucchero finchè non sarà soffice, poi unite le uova intere sbattute leggermente a parte con la panna, la poltiglia di banane e la cannella, aggiungete la farina setacciata  con il lievito. Trasferite il composto in uno stampo da plum cake. La cottura a 180 ° è un pò lunghetta, circa 1 ora, l'importante che sia abbastanza scuro in superficie. 
Il dolce resterà umidiccio anche dopo averlo fatto raffreddare bene, ma è proprio questo a renderlo gustoso.
Accompagnatelo semplicemente con panna, oppure sciroppo d'acero ma anche una crema al mascarpone non guasta..............aspetta aspetta, pensandoci bene, perchè no burro d'arachidi?

venerdì 22 novembre 2013

CREMA CATALANA Eau de Parfum e 100 ricette pubblicate!


Se fa crac allora il dessert è servito!
Come la crème brûlée (francese), la crema catalana (spagnola) deve sviluppare sulla sua superficie un sottile crosticina che in seguito ad una lieve pressione del cucchiaino deve creparsi......ah che meraviglia, sembra una poesia! e in effetti lo è.

I più attrezzati usano la piccola fiamma ossidrica per caramellare lo zucchero, ma io che ho usato impropriamente l'oggetto (ero convinta di poterci saldare un utensile da cucina già rotto.....arggg) ne sono attualmente sprovvista, però essendo che se ho voglia di realizzare una ricetta il pensiero si insinua fastidiosamente nella mia mente diventando un'ossesione, ho realizzato ugualmente la crema mettendola pochi minuti sotto il grill alla massima temperatura.
Il trucchetto per non far cuocere la crema è stato mettere le cocottine a bagnomaria in acqua freddissima a cui ho aggiunto anche cubetti di ghiaccio.
Con questo procedimento la crema resta fredda e la crosticina si scurisce, ciò da modo di servire il dolce a cucchiaino (fondamentalmte 1 Crema pasticcera rivisitata) anche subito;
in questo modo si sfrutta il contrasto freddo/caldo.

Negli ingredienti non ho inserito acqua di colonia ovviamente, come qualcuno, dato il titolo, potrebbe pensare, non voglio avvelenare nessuno!
L'idea mi è venuta pensando ai laboratori che creano nuove fragranze di profumo, specie a Natale vediamo pubblicizzati decine di nuovi profumi cosicchè mi sono detta:
--perchè questo Natale la fragranza migliore di casa mia non può essere quella della crema catalana?

Ho mixato spezie e aromi, personalizzando la ricetta con l'aggiunta di ingredienti inusuali in questa crema. In parte mi sono rifatta al profumo della crème brûlée che trasuda vaniglia da tutti i pori (ricordando che catalana e brûlée si differenziano per cottura ed ingredienti oltre che per aromi), ma poi ho unito poche gocce di essenza al rum e mezzo bicchierino di limoncello, non credevo potesse riuscire al primo colpo ma è stato così!

.... E così sono sicura che a breve in televisione sarà trasmessa la pubblicità della nuova fragranza di International Food: CREMA CATALANA Eau de Parfum

Volevo anche esprimere, con un pizzico di orgoglio, tanta soddisfazione per la pubblicazione di 100 ricette!.....per la serie non mollare mai!



Ingredienti per 4 persone
1 litro di latte
200 g di zucchero
1 corteccia di cannella
1 baccello di vaniglia
4 gocce di essenza al rum
1 bicchierino di limoncello
6 tuorli
La buccia di mezzo limone non trattato
50 g di maizena
zucchero di canna per caramellare


Procedimento: Portate ad ebollizione il latte con la cannella, la buccia di limone e il baccello di vaniglia inciso (a cui avrete asportato i semi interni e li avrete aggiunti al latte). Si lascia sobbollire per 5 minuti a fuoco dolcissimo.
Diluite la maizena (o l'amido di frumento) in mezzo cucchiaio di acqua fredda. Montate le uova con lo zucchero finché il composto non diventa chiaro, omogeneo e cremoso. Incorporate la soluzione di acqua e maizena attraverso un colino trattenere eventuali grumi; mescolate finché non sia tutto ben amalgamato. Togliete il latte da fuoco. Rimuovete la cannella, la buccia di limone e la stecca di vaniglia, aggiungete il latte a filo (possibilmente a temperatura ambiante) nelle uova montate poco alla volta mescolando continuamente. Rimettete il tegame sul fuoco tenendo la fiamma bassa e mescolate continuamente finché non si addensa. In questa fase la crema non deve rimanere troppo tempo sul fuoco perchè potrebbe impazzire. A questo punto unite l'essenza al rum e il limoncello mescolate e versate la crema in piccole cocotte da forno.
Fate riposare la crema in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo cospargete la superficie della crema con zucchero di canna. Ponete le cocotte a bagnomaria in una teglia con acqua fredda a cui avrete aggiunto anche qualche cubetto di ghiaccio. Il forno deve essere impostato grill alla massima temperatura e solo quando la resistenza sarà rosso rovente allora introducete la teglia con le cocottine. Quando la superficie sarà abbastanza scure e lo zucchero tutto sciolto tiratele fuori e servite all'istante. Se invece come me avete comprato la piccola fiamma ossidrica ma a differenza mia non l'avete usata in nessun'altro modo se non per caramellare le creme allora per voi si salta l'ultimo passaggio e dopo averle tirate fuori dal frigo ci impiegherete 5 minuti per portarle in tavola!

venerdì 8 novembre 2013

CROCCANTE ALLO ZENZERO, SESAMO E NOCCIOLE per accompagnare il sorbetto alla mela verde

Mi domandavo se potesse esistere una versione autunnale del sorbetto, escludendo sicuramente quello al limone, che è un pò l'emblema dell'estate, anche se qui in Veneto trovi lo sgroppino (alias sorbetto) al gusto limone persino come post-pasto invernale, ma è una questione di gusti ovviamente; ad ogni modo per me quello alla mela verde si adatta molto alla stagione più fresca ma l'ho abbinato con un croccante allo zenzero homemade che fa subito Natale! Si lo so, è ancora presto per parlare di natale, ma lo faccio tutti gli anni e pure quest'anno non poteva mancare. Inizio a parlare di ricette natalizie già da un mese prima :D ! Cucinare a Natale credo sia ancora più speciale di quanto non lo sia già farlo tutto l'anno! Insomma ogni anno non vedo l'ora che arrivi il periodo natalizio, soprattutto per cucinare tante ricette speciali!

Ingredienti:
350 gr. di zucchero semolato
200 gr. di nocciole tostate
2 cucchiai colmi di semi di sesamo
50 gr. di zenzero
3 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di succo di limone Polenghi
Sorbetto alla mela verde Polenghi

Procedimento: Pulite e tagliate a fettine sottili lo zenzero e mettetelo in acqua a bollire a fiamma medio bassa per almeno un paio di ore. Quando lo zenzero sarà tenero tagliatelo in piccoli pezzi e preparate il caramello di base. In un tegamino sciogliete lo zucchero con l'acqua e il succo di limone, una volta sciolto lo zucchero a fiamma media (continuando sempre a mescolare) alzate la fiamma e aspettate che lo zucchero si caramellizzi (deve diventare bruno e staccarsi da solo dal tegame) spegnete il fuoco e velocemente unite il sesamo lo zenzero asciugato e le nocciole tostate macinate grossolanamente. Versate il composto caldo su un piano di lavoro ricoperto di carta forno e stendete il composto velocemente. Aspettate che si sia raffreddato completamente e poi rompetelo a pezzi (regolari o irregolari come preferite).

giovedì 19 settembre 2013

TORTA DI MELE, ricetta ripubblicata

      

Il lavoro di International Food non si ferma mai, neanche quando penso che la vita mi stia per esplodere fra le mani, vorrei che il potere dello sdoppiamento venisse a me, ma il mio blog mi ha accompagnato nei momenti più belli e regalato delle grandi soddisfazioni, quindi decido di impegnarmi nuovamente e stavolta lo faccio con una nuova collaborazione, aggiungerei fra le più belle che mi siano mai state chieste. Parlo del portale di cucina Gustissimo.it, sul link pubblicato ad inizio post troverete una variante molto gustosa di questa speciale Torta di mele  vi consiglio di visionarla!
E’ la torta della nonna per eccellenza, le mele le trovi tutto l’anno a buon prezzo, ma questo non deve legittimarci a stra-abusare della ricetta perché l’eccedenza potrebbe causare un rifiuto definitivo, come nel caso di mio marito che mi racconta di averne mangiate così tante da piccolo da non sopportane neanche la vista ora. Per me ad inizio matrimonio è stata una specie di tragedia, e che ci faccio con le mele quando cominciano a macchiarsi? Non sono mica banane che aspetto con veemenza la loro maturazione avanzata per spararmi un frappè super-gustoso.
La soluzione è stata una torta in cui le mele si dividono la scena con altri protagonisti super buoni, così ho ricompensato il relativo basso apporto calorico del dolce in questione che nella versione originale resta invece adatto anche a chi sta attento alla linea ma non vuole privarsi completamente di qualche peccato di gola.
La versione nostrana di torta di mele o alle mele, come dir si voglia, è preferita (da me ovviamente, mio marito resta comunque fuori gara) alla famosissima apple pie di nonna papera perché di questa so che se ne avanza qualche fetta, la mattina me la puccio nel latte. Spero possiate apprezzare perché in casa mia è accaduto, la morbidezza solita delle mele della torta in questa versione viene contrastata dalla croccantezza di mandorle e pezzettoni di cioccolato.
Ingredienti per 6 persone:
4 mele
120 gr. di burro
140 gr. di farina
140 gr. di zucchero
100 gr. di mandorle già pelate
100 gr. di cioccolato fondente
3 uova
1 cucchiaino di cannella in polvere
Mezza bustina di lievito in polvere
Sale 1 pizzico
Procedimento: Tagliate le mele a cubotti tutti uguali. Tostate le mandorle sotto il grill a massima intensità pochissimi minuti, il tempo che diventino leggermente dorate, poi tagliatele grossolanamente. Sminuzzate anche la barretta di cioccolato in pezzi grossolani (io la chiudo in un canovaccio e la batto con il batticarne fino ad ottenere la consistenza voluta). Montate le chiare d’uovo a neve con un pizzico di sale. Lavorate il burro a temperatura ambiente con lo zucchero ed una volta che il composto risulta spumoso aggiungete i rossi d’uovo uno alla volta sempre mescolando a velocità bassa delle fruste elettriche. Unite la farina poco alla volta, la cannella e il lievito . Incorporate dolcemente gli albumi montati, le mele tagliate, le mandorle e il cioccolato. Il tutto dovrà risultare abbastanza sodo, se dovesse essere troppo asciutto tanto da non riuscir a mescolare unite mezzo bicchierino di latte, ma molto poco mi raccomando. Versate il composto in una teglia rotonda imburrata ed infarinata ed infornate per 30 minuti a 180°.
Non faccio la solita base di fettine di mela tagliate perché servo la preparazione dal lato che sforna con una semplice spolverata di zucchero a velo. Questo permetterà alla torta di creare un sottile strato più cotto, che proteggerà il ripieno morbido e profumato........mmmmmmmmmmm!!!!!!!!!!

lunedì 9 settembre 2013

CUORI AL LIMONE al cuore di marmellata


Funziona proprio così, a volte le istruzioni vanno seguite alla lettera, altre volte no!
La vita va così! Ti può capitare che se salti un piccolo passaggio nel procedimento (e non mi riferisco solo alle ricette) il risultato rischia di esserne completamente compromesso, mentre tante altre volte l'inventiva e i percorsi alternativi premiano, sarà l'istinto a suggerirci come comportarci e poi un rischio ogni tanto bisogna anche prenderselo!
Così ho fatto con il preparato Polenghi per torta allo yogurt trasformati in piccoli cuoricini. Non serve fornire la ricetta in questo post perchè ingredienti e dosi sono tutti meticolosamente riportati sulla confezione.
Ottimo dessert fresco ed estivo, ricordando che l'estate dura finchè dura il sole, finchè si può ancora andare al mare, anche solo per starsene stesi sulla spiaggia e finchè senti il bisogno fisico di limone! Quindi usate le formine in silicone molto comode, sul fondo la base biscottata e poi la crema allo yogurt. Potete accompagnarlo con qualsiasi tipo di marmellata, io ho scelto fragola perchè è la mia preferita ma voi avete libero arbitrio su questo abbinamento.
La marmellata va riposta nel piccolo scavo nel centro del cuore. Volendo potete presentarli come fatto in foto, ponendo i cuori in tondo come petali ed alternandoli nella predisposizione con biscotto su e biscotto giù!
Non dimenticate di nappare con la glassa di limone che trovate nella confezione perchè è il punto forte!

mercoledì 14 agosto 2013

CIAMBELLONE AL MELONE BIANCO CON GLASSA AL SORBETTO

Melone vuol dire estate, sorbetto vuol dire estate, melone più sorbetto vuol dire super-estate!
Il mio blog non va in vacanza, per ora, anzi vorrei che qualcuno svolgesse il lavoro per me così da poter pubblicare più spesso. Le ricette che realizzo nel periodo estivo sono tante, per assurdo cucino più ora che d’inverno, perché preferisco di gran lunga la cucina fresca, leggera e colorata, senza sottovalutare che le foto vengono sempre bene grazie alla presenza quotidiana del sole che da dicembre ad aprile (inoltrato aggiungerei) qui in Veneto scarseggia di brutto!
Non avevo mai visto una torta glassata al sorbetto, ma l’idea mi è venuta dopo aver realizzato le famose brioche col tuppo inzuppate nel sorbetto, perché non provare con un plum cake al melone?
Detto fatto, il risultato? sconvolgentemente buono, ma soprattutto estivo!
Un consiglio, il sorbetto va versato sulla torta, ben fredda ovviamente, solo prima di portarla in tavola!

Ingredienti:
Sorbetto al limone Polenghi
uova 3
farina 200 gr.
burro 180 gr.
1 vasetto di yogurt bianco
180 gr. di zucchero
100 gr. di polpa di melone bianco
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di essenza di vaniglia

 Procedimento: 
gli albumi vanno montati a neve ben ferma e conservati in frigo,i rossi invece
si montano con lo zucchero mentre si aggiunge a filo il burro (tiepido) sciolto. Si frulla la polpa di melone con lo yogurt e la si aggiunge a cucchiaiate nell’impasto di uova e burro, intanto si setaccia la farina con il lievito e l’essenza di vaniglia e la si aggiunge a poco nell’impasto base, per ultimo si uniscono gli albumi senza smontarli ovviamente. Versate in uno stampo per ciambelle e cuocete in forno ventilato a 160° per 30-35 minuti, controllate comunque la cottura.

Quando sarà cotto e completamente raffreddato allora sarà pronto per essere servito con una generosa glassatura di sorbetto al limone Polenghi, basterà lasciarlo cadere direttamente dalla bottiglia in modo da creare un simpatico motivo incrociato!

venerdì 2 agosto 2013

LEMON BARS IN SALSA DI MORE


Sono proprio entusiasta di dare il via ad una nuova collaborazione con una prestigiosa azienda agricola quale la "Giancarlo Polenghi" specializzata nella vendita al dettaglio di prodotti gastronomici a base di limone. Molti di essi sono di facilissimo e soprattutto immediato utilizzo, specie in estate quando si ha voglia di un dessert fresco, tipo una panna cotta al limone, ma di accendere i fuochi non se ne parla proprio! Nei prossimi mesi proporrò ricette che richiedono l’utilizzo dei preparati Polenghi, il succo di limone è quello più autentico e le creme non hanno proprio nulla da invidiare a quelle preparate in casa! Queste sono le famosissime Lemon bars, negli Stati Uniti spopolano seguendo la scuola di pensiero della cheesecake, ma le differenze sono nella base di pasta frolla invece che di biscotti sbriciolati mentre la crema non presenta formaggio ma è una classica crema al limone.

Si possono servire con gelatina sempre di limone sul top o una semplice spolverata di zucchero a velo; io ho preferito giocare con i contrasti e ho realizzato una crema agrodolce alle more.

Parlando di aziende gastronomiche approfitto per introdurre anche la Betty Crocker americana, un’icona culturale negli States, le lemon bars furono infatti inventate da un team della società nel lontano 1963 finchè oltre ad essere vendute già confezionate, tutti iniziarono a cimentarsi con la realizzazione home made della ricetta, un po’ come facciamo noi in Italia con i famosi marchi es. torta kinder, kinder paradiso, kinder pinguì ecc….
Ingredienti:
per la frolla:
farina 320 gr
zucchero 230 gr
sale 1 pizzico
burro 150 gr
uova 2
per la crema al limone:
1 confezione di crema al limone Polenghi (2 bustine)
Per la salsa:
100 gr. di more fresche
100gr. di zucchero semolato
2 cucchiai di succo di limone Polenghi

Procedimento:
realizzate una frolla mescolando tutti gli ingredienti (il burro deve essere morbido) non preoccupatevi se l’impasto sembra sgranarsi facilmente andrà a riposare in frigo per 1 oretta.
Preparate la crema Polenghi seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, avrete bisogno solo di un po’ di latte, la crema Polenghi per magia si monterà istantaneamente. Fatela riposare in frigo assieme alla frolla. Per ultimo preparate velocemente la crema di more tenendone da parte una decina per guarnire dopo le barrette, il resto le schiacciate un po’ nel pentolino sul fuoco con lo zucchero e il succo di limone, fate bollire 1 minutino e spegnete, deve risultare molto fluido, se tende a seccarsi velocemente aggiungete un po’ di acqua ma non limone, perché diventerebbe troppo amara.

Prendete la frolla dal frigo e dopo aver rivestito una teglia rettangolare con la carta forno lasciate cadere la frolla a pezzi sulla carta e poi schiacciatela nella teglia, la base infatti non deve essere stesa come in una normale crostata. Cuocete la base bucherellata circa 20 minuti a 180° poi tirate fuori la base semi-cotta, stendeteci sopra la crema al limone e terminate la cottura per altri 20 minuti, controllate comunque la cottura, la crema deve risultare croccante ma non deve scurirsi. Quando la cottura sarà terminata aspettate che il dolce sia completamente raffreddato e poi tagliatelo in tante barrette di uguale dimensioni, ponete su ognuno una mora per guarnire, e fatele riposare in frigo, ma anche in freezer se dovete servirle nel giro di pochi minuti. Portatele in tavola e lasciate che siano i vostri ospiti e versarci su la salsa di more a piacere.

mercoledì 5 giugno 2013

CHERRY CRUMBLE.... ehm no.... volevo dire CILIEGIE CRUMBLEIZZATE


Descrivo questa mia ricetta in 3 passi: 1) il cherry crumble è quella preparazione anglosassone dolce e succosa a base di ciliegie e top di  crumble (sabbiatura di burro, farina e zucchero) che viene fuori dal tuo forno se rispetti i tempi di cottura, 2) le ciliegie crumbleizzate sono un’evoluzione della prima se allunghi i tempi di cottura (o le dimentiche nel forno caldo 10 minuti in più come accaduto a me :o mai dare per scontate le abitudini di un bimbo es: si addormenterà in pochi minuti così scendo a tirarle fuori seeeeeeeeeeee) 3) le ciliegie carbonizzate invece le ottieni se il tuo forno non ha la funzione spegnimento automatico e quindi, quando dimentichi di aver infornato, la cottura continua finchè non le tiri fuori! fortuna che il mio ne è dotato quindi un male in meno!

Potevo anche intitolarla “il cherry crumble sbagliato” ma in effetti non è 1 errore perché così si potrà utilizzare il risultato in differenti preparazioni, ad es. come nel mio caso per accompagnare delle creme molto morbide quali panna aromatizzata, crema di yogurt, crema base o meglio ancora gelato!
Con il solito crumble invece è bene preparare monoporzioni essendo la base semi-liquida. Questa granella di biscotti e ciliegie ottenute invece si conserva in luogo asciutto e fresco anche per un po’ di giorni, a casa mia è stata gradita nel latte freddo come colazione, ma può essere ottima anche per completare il trifle.
 Niente ci impedisce di aggiungerne un paio di cucchiai al nostro bicchiere di gelato!
Ad ogni modo benvenute ciliegie!

Ingredienti:
500 g di ciliegie denocciolate
150 gr. di farina 00
200 gr. di zucchero di canna
100 gr. di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di cannella


Procedimento:

Mettete in un pentolino sul fuoco le ciliegie lavate con 100 gr. di zucchero, aspettate che caccino tutta l’acqua e poi spegnete. Nel frattempo create una sabbia lavorando con le mani (come si fa per il couscous) lo zucchero rimanete, il burro, la farina e la cannella. Imburrate uno stampo da forno e versate sul fondo un piccolo strato di sabbia poi versate su tutte le ciliegie e ricoprite bene con il resto della sabbia fino a ricoprire tutti gli spazi. Cuocete in forno a 180° per almeno 30 minuti, se necessario terminate facendo grigliare la superficie finché non diventi croccante, controllate il fondo se troppo liquido lasciate asciugare in forno spento altrimenti sono pronte per essere servite anche tiepide!

sabato 11 maggio 2013

PASTICCIOTTI MORBIDOSI e W LA MAMMA



Si lo so, ormai parlo come i personaggi di tutti quei cartoon che dalla mattina alla sera sono, anzi siamo (io e mio marito), costretti a subirci! Ora di pranzo: amore è pronta la pappa  (e parlo con il papà però!), ti stiro la magliettina? (e parlo sempre con il papà), vado a fare la nanna sono stanca (e parlo di me!). Venerdì verso le 21.30 ci siamo guardati e ci siamo detti: possibile che a quest’ora ancora stiamo vedendo peppa pig??? Non esiste più il momento del film serale, ma neanche il tg è possibile perché la Televisione ci aiuta a sfamare i nostri piccoli velocemente e superare il "momento-tragedia" degli spinaci se ipnotizzati dai loro personaggi preferiti! Ma gli permettiamo tutto e senza peso, basta vederli sorridere e non c’è film “da grandi” che tenga in confronto. Poi penso che mia mamma ha ripreso a guardare la televisione verso i nostri 15-16 anni, quando è cominciata l’era delle uscite serali con le comitive. Potrebbero andare in un’altra stanza a vedere il televisore, ma i genitori non lo fanno, perché pur di starti vicino subiscono programmi per loro senza il minimo interesse, lo fanno perché stare accanto ai propri figli, in ogni momento della giornata, è ciò che più desiderano! Così anche io mi preparo a ritornare bambina ed affrontare lunghi anni di cartoon, morali infantili (non nel senso offensivo del termine bensì basilari), personaggi inventati, animali che parlano, luoghi assurdi, tralasciando domande che non avranno mai risposta tipo: perché in peppa pig tutti gli amici della maialina protagonista sono animali che parlano e vanno a scuola, lavorano e giocano mentre quando va al parco le papere sono proprio papere??? Loro non hanno subito l’umanizzazione? Boh! Spero che mio figlio un giorno non mi faccia mai questa domanda e non mi chieda mai il motivo, una mamma dovrebbe sempre avere una risposta a tutto, dovrebbe essere bionica, un computer che non stacca mai la spina, la fonte inestimabile dell’amore e del sapere per il proprio figlio, ma se mai dovesse farmi questa domanda allora tutte le mie certezze potrebbero crollare!!! Scherzi a parte, auguri a tutte le mamme, alla mia, alle vostre, ma soprattutto A ME! e concedetemelo vi prego, tutte le mamme sono speciali, ma quelle di bimbi dai 0 ai 3 anni meritano un plauso in più e tutta la mia solidarietà!

Ingredienti:
350 gr. di farina setacciata
50 gr. farina di cocco
3 uova
100 gr. di zucchero
100 gr. di zucchero di canna
1 bustina di lievito
100 gr. di burro
1 cucchiaio di cacao in polvere
7 fragole grosse
mezzo bicchiere di latte
panna da montare 150 ml.
fragole 100 gr.
Procedimento: Montate lo zucchero con il burro ammorbidito e poi unite i tuorli uno alla volta continuando a mescolare. Montate a neve le chiare d'uovo, poi incorporate al composto di uova e burro la farina setacciata con il cacao e la bustina di lievito. Frullate le fragole ed unitele alla base, poi il latte ed infine incorporate gli albumi d'uovo ovviamente senza smontarli. In una teglia rettangolare imburrata versate il composto e mettetelo in forno a 180° per almeno 30 minuti ma controllate con uno stecchino la cottura.

Lasciate raffreddare la torta poi tagliatela a metà e farcitela con uno strato bello alto di panna montata e pezzi tagliati delle fragole rimanenti. richiudete, la parte esterna della torta dovrebbe combaciare internamente quindi fate attenzione a capovolgere la calotta. Compattate bene e tagliate tanti quandrotti di uguale dimensione. A questo punto spennellate la fettina con il latte in modo che la granella di cocco aderisca bene e maneggiate con cura perchè la base è molto friabile.

giovedì 18 aprile 2013

Giorno settimo -1: CHEESECAKE VELOCE e sfida teminata



Non volevo più suspance di quella che questa sfida ha già comportato, ovvero pubblicare giornalmente un post, ma anche quando le intenzioni sono delle più buone può accadere qualcosa di inaspettato che ti costringe ad una pausa. Io ho perso un caro amico in questi giorni e non potevo essere indifferente all’accaduto e poi la voglia di mettermi a scrivere su fiori, fragole e primavera proprio non c’era, non è che ora abbia dimenticato tutto, anzi il dolore quando passa tempo assume forma e consistenza diversa, diventa pungente e angosciante, ma la fede mi dice che se spero e aspetto un giorno  ci rincontreremo tutti e io voglio crederci, voglio riabbracciare il mio caro amico Salvatore e tutti coloro che ho amato ma che mi hanno dovuto inevitabilmente lasciare.
Termino quindi questa sfida delle 7 ricette in 7 giorni per invocare la primavera (e che ha funzionato come tutti sappiamo!) dedicando l’ultimo post alla vita, quella che finisce e quella che sta per iniziare, così come nel caso della prima nipotina di Salvatore attesa per prossimo mese. E’ vero lui non l’ha conosciuta, ma dall’alto la guarderà e alla famiglia il dolore sarà, almeno in parte, colmato dalla gioia! Perché è così che funziona la misteriosa macchina della nostra esistenza, se una brutta notizia ci investe certo un’altra bella è in arrivo. Seppur negli ultimi giorni io abbia ottenuto un sole che ha continuato a splendere  pur quando credevo che nel mio cuore fosse tramontato, ricordare la simpatia, l’amore, l’affetto e l’immensa stima che ho provato per quest’uomo il sole pian piano  l'ha fatto tornare a risplendere anche dentro di me…..lui vorrebbe così……

Questa è una cheesecake molto veloce e semplice che sta in piedi da sola senza forno o fogli di gelatina.

Ingredienti:
Biscotti tipo digestive 250 gr.
Burro 150 gr.
Ricotta di vaccino fresca 150 gr.
Formaggio spalmabile 150 gr.
Mascarpone 150 gr.
Zucchero a velo 100 gr.
Panna da montare 50 gr.
Fragole fresche 200 gr.
Essenza di rum mezza fiala
Procedimento:
I biscotti vanno pestati (non amo l’effetto frullato, per me qualche pezzetto deve sentirsi) poi unite il burro sciolto, amalgamate bene e stendete un disco in una tortiera con l’apertura a cerniera rivestita di carta forno, mettete a riposare in frigo. Nel frattempo lavorate ricotta, mascarpone e formaggio con lo zucchero, unite l’essenza e la panna montata facendo attenzione a non smontarla.
Versate il composto sul disco di biscotti e livellate bene. Andrà in frigo, bastano 4-5 ore di riposo. Fate una marmellatina fresca con 100 gr. di fragole e 3 cucchiai di zucchero, lasciatela abbastanza liquida. La cheesecake va decorata con fragole fresche e a parte servita con la salsina di marmellata.

In memoria di Salvatore Battista.



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