venerdì 17 maggio 2013

FISHCAKE FRITTELLE DI PESCE ALLA NORVEGESE CON CHUTNEY PICCANTE DI POMODORI


Il merluzzo in blocco, quello che compri ancora surgelato è triste diciamocelo, soprattutto se bollito e servito con il solito giro di olio, sale e aglietto, anche se decidi di accompagnarlo con salsa verde, resta triste lo stesso, per questo preferisco, quando posso, comprare filetti di merluzzo freschi o i merluzzetti interi molto più versatili, ma capisco che per una donna impegnata lavorativamente qualche pezzo di merluzzo surgelato da bollire in 30 minuti fa comodo in casa! Ecco perché propongo una ricetta norvegese che possa svecchiare il merluzzo e renderlo più appetitoso innanzitutto per i bimbi, che in genere lo odiano alquanto, ma vi assicuro che con il chutney suggerito si trasforma in un’ottima e direi anche economica cena per i vostri amici. È una versione personale delle così chiamate “fishcake”, sono diffuse in tutto il mondo anglosassone e in parte dei paesi estremo orientali, la differenza fra una nazione ed l’altra sta nell’utilizzo di varietà differenti di pesce e spezie variegate ovviamente. Questa stessa ricetta può essere realizzata con tanti altri tipi di pesce, il salmone in primis. Il chutney è la conserva agrodolce originaria dell’india che ben si accompagna sia a preparazioni a base di carne che di pesce, utilizzatelo per pulire la bocca dal fritto fra un boccone e l’altro. Questa ricetta funziona così, le frittelle calde da un gusto morbido e agrodolce il chutney freddo da un gusto pungente e piccante.
Ingredienti:
Merluzzo bollito e pulito 300 gr.
Patate già bollite 2
2 uova
Mezza cipolla rossa
Olio evo
Sale q.b.
Pepe q.b.
2 cucchiai di farina
3 cucchiai di latte
Erba cipollina 6 fili
Prezzemolo fresco 1 mazzetto
Aneto fresco qualche foglia
Per il chutney di pomodori:
200 gr. Di pomodori tondi
Mezzo peperoncino
Zucchero di canna 60 gr.
Sale un pizzico
Zenzero fresco mezzo cucchiaino
1 cucchiaio di aceto bianco

Procedimento: preparate il chutney privando i pomodori dell’acqua e tagliandoli a quadretti piccoli, in un pentolino sul fuoco mettete i pomodori con l’aceto, il peperoncio intero e lo zucchero, quando questo si sarà sciolto unite lo zenzero e continuate la cottura per 10 minuti, aggiungete il pizzico di sale e lasciatelo raffreddare in frigo.

Nel frattempo in una padella sul fuoco versate abbondante olio di olio ma ricordate che le frittelle non devono immergersi completamente nll’olio, infatti vanno girate più volte proprio alla maniera norvegese. Nel frattempo che l’olio si riscalda in una ciotola capiente rompete il merluzzo, senza spappolarlo, fate solo attenzione a togliere tutte le eventuali spine. Aggiungete le patate schiacciate, le uova sbattute a parte, il sale e le cipolle tagliate molto finemente, impastate bene ed infine aggiungete il latte la farina e le erbe sminuzzate. C’è chi fa un impasto molto sodo e le frittelle vongono fuori quasi come polpette, la mia versione resta invece semi-densa in modo che l’interno delle frittelle resti umido e morbido anche dopo la cottura. Raccogliete un po’ di impasto con un cucchiaio e versatelo nell’olio cercando di appiattirlo leggermente. Sono cotte quando raggiungono ambo lati un bel colore dorato, scolatele, asciugate l’olio in eccesso e servitele calde accompagnate dalla salsa fredda di chutney piccante.

sabato 11 maggio 2013

PASTICCIOTTI MORBIDOSI e W LA MAMMA



Si lo so, ormai parlo come i personaggi di tutti quei cartoon che dalla mattina alla sera sono, anzi siamo (io e mio marito), costretti a subirci! Ora di pranzo: amore è pronta la pappa  (e parlo con il papà però!), ti stiro la magliettina? (e parlo sempre con il papà), vado a fare la nanna sono stanca (e parlo di me!). Venerdì verso le 21.30 ci siamo guardati e ci siamo detti: possibile che a quest’ora ancora stiamo vedendo peppa pig??? Non esiste più il momento del film serale, ma neanche il tg è possibile perché la Televisione ci aiuta a sfamare i nostri piccoli velocemente e superare il "momento-tragedia" degli spinaci se ipnotizzati dai loro personaggi preferiti! Ma gli permettiamo tutto e senza peso, basta vederli sorridere e non c’è film “da grandi” che tenga in confronto. Poi penso che mia mamma ha ripreso a guardare la televisione verso i nostri 15-16 anni, quando è cominciata l’era delle uscite serali con le comitive. Potrebbero andare in un’altra stanza a vedere il televisore, ma i genitori non lo fanno, perché pur di starti vicino subiscono programmi per loro senza il minimo interesse, lo fanno perché stare accanto ai propri figli, in ogni momento della giornata, è ciò che più desiderano! Così anche io mi preparo a ritornare bambina ed affrontare lunghi anni di cartoon, morali infantili (non nel senso offensivo del termine bensì basilari), personaggi inventati, animali che parlano, luoghi assurdi, tralasciando domande che non avranno mai risposta tipo: perché in peppa pig tutti gli amici della maialina protagonista sono animali che parlano e vanno a scuola, lavorano e giocano mentre quando va al parco le papere sono proprio papere??? Loro non hanno subito l’umanizzazione? Boh! Spero che mio figlio un giorno non mi faccia mai questa domanda e non mi chieda mai il motivo, una mamma dovrebbe sempre avere una risposta a tutto, dovrebbe essere bionica, un computer che non stacca mai la spina, la fonte inestimabile dell’amore e del sapere per il proprio figlio, ma se mai dovesse farmi questa domanda allora tutte le mie certezze potrebbero crollare!!! Scherzi a parte, auguri a tutte le mamme, alla mia, alle vostre, ma soprattutto A ME! e concedetemelo vi prego, tutte le mamme sono speciali, ma quelle di bimbi dai 0 ai 3 anni meritano un plauso in più e tutta la mia solidarietà!

Ingredienti:
350 gr. di farina setacciata
50 gr. farina di cocco
3 uova
100 gr. di zucchero
100 gr. di zucchero di canna
1 bustina di lievito
100 gr. di burro
1 cucchiaio di cacao in polvere
7 fragole grosse
mezzo bicchiere di latte
panna da montare 150 ml.
fragole 100 gr.
Procedimento: Montate lo zucchero con il burro ammorbidito e poi unite i tuorli uno alla volta continuando a mescolare. Montate a neve le chiare d'uovo, poi incorporate al composto di uova e burro la farina setacciata con il cacao e la bustina di lievito. Frullate le fragole ed unitele alla base, poi il latte ed infine incorporate gli albumi d'uovo ovviamente senza smontarli. In una teglia rettangolare imburrata versate il composto e mettetelo in forno a 180° per almeno 30 minuti ma controllate con uno stecchino la cottura.

Lasciate raffreddare la torta poi tagliatela a metà e farcitela con uno strato bello alto di panna montata e pezzi tagliati delle fragole rimanenti. richiudete, la parte esterna della torta dovrebbe combaciare internamente quindi fate attenzione a capovolgere la calotta. Compattate bene e tagliate tanti quandrotti di uguale dimensione. A questo punto spennellate la fettina con il latte in modo che la granella di cocco aderisca bene e maneggiate con cura perchè la base è molto friabile.

lunedì 6 maggio 2013

SEPPIE AI 5 CEREALI E GRATTUGIATA FRESCA DI LIQUIRIZIA


Quando trascorro un lungo periodo senza postare nulla allora vuol dire che la settimana che mi lascio alle spalle è stata veramente piena tanto da non trovare  neanche 1 ora per scrivere, ma ora sono qui finalmente. La soluzione resta una sola, scrivere meno bla bla e puntare tutto sulla ricetta, lo faccio solo in casi di emergenza perché il mio blog ha ragione d’essere solo proprio perchè dietro la scusa di una bella foto posso straparlare……Ho preso quest’impegno con l’azienda PEMA, così per sponsorizzare il diverso utilizzo del pane in ricette sfiziose ed appetitose e oggi ci riprovo.
L’idea di creare una mise en place monocromatica mi ronzava da po’ in testa, in genere realizzo foto con contrasti molto forti tendenti al rosa-rosso ma data la recente sagra delle fragole credo non succederà nulla se propongo un piatto sulle nuance del beje e nocciola, molti chef lo fanno ultimamente e credo possa essere anche un modo elegante per presentare una pietanza tutto sommato abbastanza rustica come in questo caso. 

Ingredienti:
Seppie pulite belle grosse 4
Farro perlato 250 gr.
2 uova
Piccoli moscardini 100 gr.
100 gr. Di pane PEMA AI 5 CEREALI
100 gr. Di mollica di pane bianco
Aglio 1 spicchio
Olio q.b.
Sale q.b.
Prezzemolo 1 mazzetto
1 stecca di liquirizia
Pepe nero in grani

Procedimento:
Saltate i moscardini puliti e tagliati un paio di minuti in olio caldo. Poi mescolateli con il pane PEMA sbriciolato, la mollica del pane bianco sbriciolata (meglio se pane raffermo messo a mollo in acqua e poi strizzato), le 2 uova sbattute, il sale, il pepe macinato, l’aglio sminuzzato finemente e il prezzemolo tritato, mescolate bene e formate una pastella. Riempite le seppie pulite con il composto, chiudete con uno stuzzichino e cucinate in umido, a fiamma medio bassa, in una padella a bordi alti con un filo di olio, saranno necessari una quarantina di minuti, controllate la cottura, se serve aggiungete poca acqua, un po’ per volta. Nel frattempo fate bollire il farro in acqua salata finchè non sia morbido. Il piatto va ultimato ponendo sul fondo un letto di farro ovviamente ben sgocciolato con un  giro di extravergine, la seppia tagliata a fette; nappate il tutto con il fondo di cottura delle seppie ed infine una generosa grattuggiata di liquirizia, per me deve sentirsi….







sabato 20 aprile 2013

...UN BRUNCH TREVIGIANO. Uovo in camicia in sandwich ai semi di lino con quenelle di ricotta al miele di eucalipto ed asparagi bianchi


A Treviso e dintorni è scoppiato il mese dell’asparago, bianco, verde, grande, medio e piccolo, l’asparago è in tutti i formati e gusti, adatto a soddisfare anche i palati più complessi. Stamattina ero li che, mentre preparavo il pranzo, seguivo alla tv la puntata di mela verde direttamente da Badoere, piccolissimo comune di Treviso, produttore ufficiale dell’asparago e così, guardando con un sorriso il posto in cui vivo, scopro un aneddoto interessante.
Sappiamo che gli asparagi sono ottimi e che la loro morte è con le uova, ma diciamocelo, e scusate tanto se mi permetto, il profumino che rilascia la nostra urina dopo aver mangiato queste verdurine non è per nulla piacevole, consolatevi però, se questo accade è una buona notizia! Infatti anticamente i medici somministravano asparagi per verificare che il funzionamento dei reni fosse perfetto, quindi se dopo aver mangiato asparagi la “ pipì” non profuma di rosa selvatica (e non parlo del meraviglioso romanzo di Linda Kent), tranquillizziamoci, in compenso i nostri reni funzionano benissimo! L’asparago inoltre possiede pochissime calorie, quindi potrebbe essere consumato anche in quantità abbondanti! Ecco perché ho pensato ad un brunch in stile trevigiano veramente salutare e light, in cui l’uovo non è fritto, il tutto accompagnato da pane PEMA ai semi di lino.
Sul pane in questione troverete qui maggiori informazioni, è un pane buono e ricco di fibre, per questo sono felice di utilizzare, in quest’occasione, i loro prodotti nella mia ricetta.


Ingredienti per 4:
12 asparagi bianchi di Badoere
4 uova
Ricotta di vaccino magra 150 gr.
Noci 30 gr.
Pane PEMA ai semi di lino
Miele di eucalipto q.b.
Olio evo q.b.
Pepe bianco q.b.
Aceto 1 cucchiaio
Sale q.b.

Procedimento:
Lavate gli asparagi tagliate l’estremità più dura e pelate la parte inferiore, mettete a bollire in acqua leggermente salata per una 15 di minuti con le punte rivolte verso l’alto fuori dall’acqua. Create 4 quenelle con la ricotta leggermente salata e pepata, fate cadere sulle quenelle pezzi di noci frantumate.
È il momento di ultimare il piatto con l’uovo in camicia. In un pentolino con acqua che sobbolle, aggiungete 1 cucchiaio di aceto e aprite l’uovo prima in una citolina, poi create con il mestolo di legno un piccolo vortice nell’acqua, all’interno fate scivolare l’uovo e continuate a girare con dolcezza finche il bianco non sia completamente rappreso. Impiattate velocemente ponendo una fetta di pane ai semi di lino, l’uovo in camicia sopra, un’altra fetta come per chiudere e la quenelle di ricotta sulla sommità del mini sandwich, ponete anche 3 aspragi caldi conditi con un filo di olio e una macinata di pepe bianco. Per ultimo fate cadere qualche goccia di miele di eucalipto sulla ricotta e sugli asparagi.





giovedì 18 aprile 2013

Giorno settimo -1: CHEESECAKE VELOCE e sfida teminata



Non volevo più suspance di quella che questa sfida ha già comportato, ovvero pubblicare giornalmente un post, ma anche quando le intenzioni sono delle più buone può accadere qualcosa di inaspettato che ti costringe ad una pausa. Io ho perso un caro amico in questi giorni e non potevo essere indifferente all’accaduto e poi la voglia di mettermi a scrivere su fiori, fragole e primavera proprio non c’era, non è che ora abbia dimenticato tutto, anzi il dolore quando passa tempo assume forma e consistenza diversa, diventa pungente e angosciante, ma la fede mi dice che se spero e aspetto un giorno  ci rincontreremo tutti e io voglio crederci, voglio riabbracciare il mio caro amico Salvatore e tutti coloro che ho amato ma che mi hanno dovuto inevitabilmente lasciare.
Termino quindi questa sfida delle 7 ricette in 7 giorni per invocare la primavera (e che ha funzionato come tutti sappiamo!) dedicando l’ultimo post alla vita, quella che finisce e quella che sta per iniziare, così come nel caso della prima nipotina di Salvatore attesa per prossimo mese. E’ vero lui non l’ha conosciuta, ma dall’alto la guarderà e alla famiglia il dolore sarà, almeno in parte, colmato dalla gioia! Perché è così che funziona la misteriosa macchina della nostra esistenza, se una brutta notizia ci investe certo un’altra bella è in arrivo. Seppur negli ultimi giorni io abbia ottenuto un sole che ha continuato a splendere  pur quando credevo che nel mio cuore fosse tramontato, ricordare la simpatia, l’amore, l’affetto e l’immensa stima che ho provato per quest’uomo il sole pian piano  l'ha fatto tornare a risplendere anche dentro di me…..lui vorrebbe così……

Questa è una cheesecake molto veloce e semplice che sta in piedi da sola senza forno o fogli di gelatina.

Ingredienti:
Biscotti tipo digestive 250 gr.
Burro 150 gr.
Ricotta di vaccino fresca 150 gr.
Formaggio spalmabile 150 gr.
Mascarpone 150 gr.
Zucchero a velo 100 gr.
Panna da montare 50 gr.
Fragole fresche 200 gr.
Essenza di rum mezza fiala
Procedimento:
I biscotti vanno pestati (non amo l’effetto frullato, per me qualche pezzetto deve sentirsi) poi unite il burro sciolto, amalgamate bene e stendete un disco in una tortiera con l’apertura a cerniera rivestita di carta forno, mettete a riposare in frigo. Nel frattempo lavorate ricotta, mascarpone e formaggio con lo zucchero, unite l’essenza e la panna montata facendo attenzione a non smontarla.
Versate il composto sul disco di biscotti e livellate bene. Andrà in frigo, bastano 4-5 ore di riposo. Fate una marmellatina fresca con 100 gr. di fragole e 3 cucchiai di zucchero, lasciatela abbastanza liquida. La cheesecake va decorata con fragole fresche e a parte servita con la salsina di marmellata.

In memoria di Salvatore Battista.



lunedì 15 aprile 2013

Giorno sesto -2: RISOTTO ALLE FRAGOLE


Sul risotto alle fragole mi ero fatta un’idea sbagliata, lo avevo provato ad un matrimonio, ma forse perché erano state usate fragole troppo mature il riso sembrava più un dessert e per molti anni non avevo avuto il coraggio di provare rifarlo, ma poi mi sono detta perché no? Ho usato fragole non troppo mature in modo che il risotto avesse una punta di acidità e devo dire una piacevole scoperta, ovviamente la differenza la fa il Franciacorta ma anche prosecco o champagne non guasterebbe.
Intanto che dire sul clima volevo la primavera ma è quasi estate e va bene così, vado quindi di fretta e mi godo una giornata fuori con il bimbo che finalmente si libera di giacconi e sciarpe e corre libero nel prato asciutto!
Ingredienti:
400 gr. di riso arborio
10 fragole grosse
50 gr. di burro
1 bicchiere di Franciacorta
Brodo vegetale 1 litro
Prezzemolo 1 rametto
Pepe rosa
Parmigiano reggiano 4 cucchiai
Sale q.b.
1 scalogno
Procedimento:
Fate imbiondire nel burro lo scalogno tagliato finemente, unite il riso e tostatelo un minutino, poi sfumate con il Franciacorta e aggiungete poco alla volta il brodo caldo continuando la cottura a fiamma medio-bassa, verso metà cottura unite le fragole tagliate a pezzi e ultimate la cottura del risotto che deve essere all'onda. Spegnete e unite una macinata di pepe rosa, il formaggio e il prezzemolo tagliato finemente. Portate in tavola con un giro di evo.