domenica 22 dicembre 2013

MOSCARDINI AMMOLLICATI PER LA VIGILIA DI NATALE


Casomai non dovessi riuscire a pubblicare nuovamente per le feste approfitto ora e faccio a tutti i miei  più sinceri e affettuosi auguri!
Buon natale e Buon 2014!

E' una cosa fatta in velocità, lo ammetto, ma per queste feste ho deciso di dedicarmi interamente (anima e corpo) a mio figlio, già l'inserimento a scuola per lui non è stato semplice poi la mamma tutti i giorni a lavoro, quindi spengo tutto, anche il computer e sto con lui, credo se lo meriti! spero possiate capire :)

Per la cena di natale vi ripropongo una mia vecchia ricetta comunque adatta alla vigilia, un piatto caldo di moscardini in guazzetto. Per quella sera conto di servire, come prima portata, una fresca lasagnetta ai frutti di mare, crostacei e topinambur, per soddisfare soprattutto il palato degli amanti della pasta al forno che son sempre tanti, poi continuare con il guazzetto protagonista e magari servire a parte dei piccoli flan al burro d'arachidi, si ho deciso, a casa mia il 24 sarà così ;)
....per foto e ricette dovrete attendere a dopo le feste, mi dispiace questo lo devo al mio bimbo :)

<<...........I moscardini piccanti in gustoso guazzetto di pomodoro è la ricetta topic della mia infanzia, in quel sughetto delizioso e ricco di sapore in cui si saltano gli spaghetti al dente, che dire sono una gioia! La novità, con cui ho voluto trasformare la ricetta, è la mollica sbriciolata plus frutta secca come topping.......forse gli spaghetti non li recuperi così (o forse si???) ma la goduria è assicurata ugualmente!.....>>.

Ingredienti per 4 persone:
1 kl. di moscardini freschi già puliti
Pane di segale 4 fette
pomodori freschi 2
1 tazza di passata di pomodoro
olive nere denocciolate 200 gr.
anacardi 100 gr.
mandorle 100 gr.
peperoncino fresco 1
olio evo q.b.
sale q.b.
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo fresco
aglio 1 spicchio
capperi dissalati 1 cucchiaio

Procedimento: date una piccola sbollentata ai pomodori per privarli della buccia, poi tagliateli a pezzettoni e versateli in un tegame alto in cui avrete versato l'olio, lo spicchio d'aglio e il peperoncino, dopo una veloce rosolatura unite la passata di pomodoro e i moscardini, portate a bollore e poi abbassate la fiamma al minimo, se il sugo dovesse seccare unite 1 bicchiere d'acqua, la cottura prosegue finché i moscardini non siano morbidi. salate solo alla fine e se necessario. Nel frattempo preparate la mollicata sbriciolando le fette di pane, arachidi e mandorle tritate (però non troppo), i capperi e le olive sminuzzati, e mescolate il tutto con il formaggio. Versate i moscardini con il loro sughetto in 4 cocci da forno, cospargete con la mollicata ottenuta ed infornate sotto il grill per pochi minuti, il tempo di creare la crosticina. Spolverizzate con il prezzemolo tritato e servite accompagnato da qualche fetta di pane.

venerdì 22 novembre 2013

CREMA CATALANA Eau de Parfum e 100 ricette pubblicate!


Se fa crac allora il dessert è servito!
Come la crème brûlée (francese), la crema catalana (spagnola) deve sviluppare sulla sua superficie un sottile crosticina che in seguito ad una lieve pressione del cucchiaino deve creparsi......ah che meraviglia, sembra una poesia! e in effetti lo è.

I più attrezzati usano la piccola fiamma ossidrica per caramellare lo zucchero, ma io che ho usato impropriamente l'oggetto (ero convinta di poterci saldare un utensile da cucina già rotto.....arggg) ne sono attualmente sprovvista, però essendo che se ho voglia di realizzare una ricetta il pensiero si insinua fastidiosamente nella mia mente diventando un'ossesione, ho realizzato ugualmente la crema mettendola pochi minuti sotto il grill alla massima temperatura.
Il trucchetto per non far cuocere la crema è stato mettere le cocottine a bagnomaria in acqua freddissima a cui ho aggiunto anche cubetti di ghiaccio.
Con questo procedimento la crema resta fredda e la crosticina si scurisce, ciò da modo di servire il dolce a cucchiaino (fondamentalmte 1 Crema pasticcera rivisitata) anche subito;
in questo modo si sfrutta il contrasto freddo/caldo.

Negli ingredienti non ho inserito acqua di colonia ovviamente, come qualcuno, dato il titolo, potrebbe pensare, non voglio avvelenare nessuno!
L'idea mi è venuta pensando ai laboratori che creano nuove fragranze di profumo, specie a Natale vediamo pubblicizzati decine di nuovi profumi cosicchè mi sono detta:
--perchè questo Natale la fragranza migliore di casa mia non può essere quella della crema catalana?

Ho mixato spezie e aromi, personalizzando la ricetta con l'aggiunta di ingredienti inusuali in questa crema. In parte mi sono rifatta al profumo della crème brûlée che trasuda vaniglia da tutti i pori (ricordando che catalana e brûlée si differenziano per cottura ed ingredienti oltre che per aromi), ma poi ho unito poche gocce di essenza al rum e mezzo bicchierino di limoncello, non credevo potesse riuscire al primo colpo ma è stato così!

.... E così sono sicura che a breve in televisione sarà trasmessa la pubblicità della nuova fragranza di International Food: CREMA CATALANA Eau de Parfum

Volevo anche esprimere, con un pizzico di orgoglio, tanta soddisfazione per la pubblicazione di 100 ricette!.....per la serie non mollare mai!



Ingredienti per 4 persone
1 litro di latte
200 g di zucchero
1 corteccia di cannella
1 baccello di vaniglia
4 gocce di essenza al rum
1 bicchierino di limoncello
6 tuorli
La buccia di mezzo limone non trattato
50 g di maizena
zucchero di canna per caramellare


Procedimento: Portate ad ebollizione il latte con la cannella, la buccia di limone e il baccello di vaniglia inciso (a cui avrete asportato i semi interni e li avrete aggiunti al latte). Si lascia sobbollire per 5 minuti a fuoco dolcissimo.
Diluite la maizena (o l'amido di frumento) in mezzo cucchiaio di acqua fredda. Montate le uova con lo zucchero finché il composto non diventa chiaro, omogeneo e cremoso. Incorporate la soluzione di acqua e maizena attraverso un colino trattenere eventuali grumi; mescolate finché non sia tutto ben amalgamato. Togliete il latte da fuoco. Rimuovete la cannella, la buccia di limone e la stecca di vaniglia, aggiungete il latte a filo (possibilmente a temperatura ambiante) nelle uova montate poco alla volta mescolando continuamente. Rimettete il tegame sul fuoco tenendo la fiamma bassa e mescolate continuamente finché non si addensa. In questa fase la crema non deve rimanere troppo tempo sul fuoco perchè potrebbe impazzire. A questo punto unite l'essenza al rum e il limoncello mescolate e versate la crema in piccole cocotte da forno.
Fate riposare la crema in frigo per almeno 30 minuti.
Trascorso il tempo cospargete la superficie della crema con zucchero di canna. Ponete le cocotte a bagnomaria in una teglia con acqua fredda a cui avrete aggiunto anche qualche cubetto di ghiaccio. Il forno deve essere impostato grill alla massima temperatura e solo quando la resistenza sarà rosso rovente allora introducete la teglia con le cocottine. Quando la superficie sarà abbastanza scure e lo zucchero tutto sciolto tiratele fuori e servite all'istante. Se invece come me avete comprato la piccola fiamma ossidrica ma a differenza mia non l'avete usata in nessun'altro modo se non per caramellare le creme allora per voi si salta l'ultimo passaggio e dopo averle tirate fuori dal frigo ci impiegherete 5 minuti per portarle in tavola!

domenica 17 novembre 2013

Couscoussiamo??? un piatto che unisce i popoli........

C'è chi come me, che al solo sentir nominare couscous, si vede sfilare avanti agli occhi decine di realizzazioni diverse del piatto, le qualità differenti della grana, gli abbinamenti più particolari e le provenienze nazionali delle varianti della ricetta......quello israeliano a chicchi grossi, il tabulè estivo, quello con aggiunta di harissa, con carne ovina o bovina, il buonissimo couscous di trapani a base di pesce, fino ad arrivare a parlare di preparazioni dolci.
C'è chi come me, che oltre a pensare all'ingrediente in sé, riflette sul fatto che il couscous è un piatto che unisce paesi del bacino mediterraneo, spesso in guerra e, peggio ancora, in guerra fra di loro.
Così come i tanti paesi propongono una versione personale della ricetta che risente inevitabilmente del proprio retaggio culturale mi domando perchè ognuno di questi paesi non può proporre la propria identità nazionale nel rispetto di quella altrui??? Lo so sto sconfinando nel qualunquismo e nella banalità, le cose sono molto più complesse di come appaiono e i libri dei 5 esami di storia dati ai tempi dell'università cercarono di chiarire le cose ma a dir il vero l'odio, il razzismo e l'intolleranza restano sempre argomenti incomprensibili per me. Piuttosto proporrei il couscous come piatto simbolo di una pace auspicabile e di un rispetto altrui possibile, il couscous come emblema di speranza!
Questa proposta è una versione magrebina per me abbastanza classica con carne di vitello, harissa e verdure miste.

Ingredienti per 4 persone
400 gr. di cous cous
500 gr. di spezzatino di vitello
2 carote
1 melanzana grande
1 peperone rosso
1 patata
2 pomodori piccoli
1 cipolla
1 scatola di ceci lessati (o se preferite cucinate voi 100 gr. di ceci secchi)
1 spicchio d'aglio
2 zucchine
4-5 foglie di verza
salsa harissa
1 mazzetto di coriandolo fresco
1 cucchiaino di zenzero tritato
1 cucchiaino di paprika piccante
sale q.b.
olio evo q.b.
acqua q.b.
Procedimento: L'ideale sarebbe avere a disposizione la couscoussiera araba in terracotta, ma in caso di assenza cucineremo il couscous a vapore sfruttando l'evaporazione del brodo. In un tegame capiente mettete a soffriggere con l'olio la cipolla, l'aglio e lo zenzero tutto rigorosamente sminuzzato. Calate poi  
i bocconcini di vitello, se troppo grossi assicuratevi di tagliarli precedentemente, fate rosolare la carne e aggiungete la paprika e poi 2 cucchiai di pasta di harissà (se il piccante non fa per voi potete diminuire le dosi). Dopo un paio di minuti salate leggermente e coprite con acqua calda continuando a cuocere per almeno 40 minuti a fiamma dolce. nel frattempo in un'altro pentolino portate ad ebollizione 3 tazze d'acqua leggermente salata. In una ciotola versare il couscous ed unite a filo l'acqua bollente poco alla volta, aggiungete un giro di olio evo, lasciate riposare un minuto e ripetete l'operazione finchè il couscous non abbia assorbito tutta l'acqua; aspettate che si freddi e lavoratelo con le mani in modo da sgranare bene tutti i chicchi. Trascorsi 35-40 minuti di cottura della carne unite le foglie di verza, le carote e i pomodori al brodo. Posizionate la couscoussiera sul tegame con la carne e versate dentro il couscous senza schiacciarlo, coprite e lasciate cuocere.
Dopo 5 minuti unite il peperone tagliato a quadrotti, la patata tagliata a pezzi, aggiungete acqua ( le verdure e la carne devono essere sempre coperte con il brodo) e cuocete per altri 5 minuti, in ultimo unite la melanzana tagliata a metà e la zucchina intera.Quando la cottura sarà terminata e cioè le verdure saranno cotte e la carne morbida unite i ceci e il coriandolo fresco sminuzzato.
Aggiustate di sale e spegnete il fuoco. Va portato in tavola con couscous caldo, potete disporre la semola ad anello e collocare al centro qualche pezzo di carne e qualche verdura meglio se il resto viene servito a parte con tutto il suo brodo poichè il couscous tende ad assorbire molto l'acqua e rischierebbe di diventare la classica pappetta per i bimbi, lasciate che siano i vostri commensali a bagnare il couscous a piacere.

venerdì 8 novembre 2013

CROCCANTE ALLO ZENZERO, SESAMO E NOCCIOLE per accompagnare il sorbetto alla mela verde

Mi domandavo se potesse esistere una versione autunnale del sorbetto, escludendo sicuramente quello al limone, che è un pò l'emblema dell'estate, anche se qui in Veneto trovi lo sgroppino (alias sorbetto) al gusto limone persino come post-pasto invernale, ma è una questione di gusti ovviamente; ad ogni modo per me quello alla mela verde si adatta molto alla stagione più fresca ma l'ho abbinato con un croccante allo zenzero homemade che fa subito Natale! Si lo so, è ancora presto per parlare di natale, ma lo faccio tutti gli anni e pure quest'anno non poteva mancare. Inizio a parlare di ricette natalizie già da un mese prima :D ! Cucinare a Natale credo sia ancora più speciale di quanto non lo sia già farlo tutto l'anno! Insomma ogni anno non vedo l'ora che arrivi il periodo natalizio, soprattutto per cucinare tante ricette speciali!

Ingredienti:
350 gr. di zucchero semolato
200 gr. di nocciole tostate
2 cucchiai colmi di semi di sesamo
50 gr. di zenzero
3 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di succo di limone Polenghi
Sorbetto alla mela verde Polenghi

Procedimento: Pulite e tagliate a fettine sottili lo zenzero e mettetelo in acqua a bollire a fiamma medio bassa per almeno un paio di ore. Quando lo zenzero sarà tenero tagliatelo in piccoli pezzi e preparate il caramello di base. In un tegamino sciogliete lo zucchero con l'acqua e il succo di limone, una volta sciolto lo zucchero a fiamma media (continuando sempre a mescolare) alzate la fiamma e aspettate che lo zucchero si caramellizzi (deve diventare bruno e staccarsi da solo dal tegame) spegnete il fuoco e velocemente unite il sesamo lo zenzero asciugato e le nocciole tostate macinate grossolanamente. Versate il composto caldo su un piano di lavoro ricoperto di carta forno e stendete il composto velocemente. Aspettate che si sia raffreddato completamente e poi rompetelo a pezzi (regolari o irregolari come preferite).

martedì 22 ottobre 2013

CROCCHETTE DI TROTA SALMONATA, idee di panature

è passato un mese lo so, ma a me senza il mio blog è sembrato un'anno! un vecchio proverbio recita: prima il dovere e poi il piacere, così che da quando ho iniziato una nuova avventura lavorativa chiamata "insegnamento" la mia vita è stata risucchiata nel vortice delle programmazioni didattiche, dei consigli inter-classe, dei collegi dei docenti, dei corsi di aggiornamento e chi più ne ha più ne metta. Preciso che non è che sono felice che tutto questo mi sia accaduto ma stra-felice, ho studiato tanto per questo concorsone a cattedra, ci ho creduto, lottato e vinto un posto di ruolo, non potrei essere più fiera di me, ma il blog è rientrato inevitabilmente nella categoria "piaceri-hobbies" ormai, seppur nel mio cuore resterà sempre un'impegno che cercherò di rispettare, per quanto mi sarà possibile! E poi una promessa è una promessa e il blog non chiude!

Queste crocchette sono state realizzate con un filetto di trota salmonata avanzato dalla domenica (io lo cucino al cartoccio con pochissimi condimenti) e mi sono divertita a girarle in panature differenti, un pò quello che avevo in dispensa.......la scuola delle panature è antica e variegata, ci vorrebbe una laurea per conoscere le differenze sulle consistenze, la temperatura olio, i sapori, cmq essendo che la vostra cucina resta pur sempre un laboratorio oltre che uno strumento di sostentamento della "panza", libero sfogo alla fantasia e vediamo oltre a queste quali altre panature ci inventiamo???

Ingredienti per 4 persone:
1 filetto di trota salmonata già cotta(circa 150 gr.)
pane ammollato nel latte 50 gr.
1 uovo
paprika mezzo cucchiaino
aglio in polvere mezzo cucchiaino
sale e pepe q.b.
olio di semi per friggere
30 gr. di corn flakes integrali
30 gr. di semi di papavero
30 gr. di semi di sesamo
15 gr. di farina di mais
15 gr. di pangrattato

Procedimento:Impastate il filetto di trota con il pane ben strizzato, spezie e il sale/pepe.  Formate tante palline piccole, che girerete a piacerete nelle varie panature, ricordate solo che quella gialla va fatta mescolando i 15 gr. di farina di mais e i 15 gr. del pangrattato. Friggete in ben caldo, scolatele, asciugatele e servite tiepide magari accompagnate con un pò di glassa di aceto balsamico.



venerdì 27 settembre 2013

BUCATINI LILLI E IL VAGABONDO (DISNEY) ricetta ripubblicata



Terza e ultima ricetta ripubblicata per questo mese, uno dei  Primi piatti più buoni in assoluto e fra i miei post più romantici di sempre......... ne approfitto per ricordare con un filo di emozione i 4 anni e 1/2 del mio blog (e come non ho mai fatto prima, infatti non me ne vorrà International Food ma io il compliblog non l'ho mai festeggiato! così come invece si usa fare in tanti altri).
La ricetta dei bucatini di Lilli risale al febbraio 2009 ed è esattamente la seconda ricetta pubblicata nel mio blog! ah quanti ricordi, questo progetto iniziò per scherzo, ma fortunatamete mi ha concesso svariate soddisfazioni che non avrei mai potuto immaginare all'inizio! in primis la trasmissione televisiva  nel 2011, le svariate collaborazioni con le aziende poi e ancora le recensioni in rete, i contest, i ricettari con le mie creazioni e ora la collaborazione con gustissimo.
Sono abbastanza soddisfatta e ansiosa di scoprire cos'altro mi porterà! dita incrociate ;)

Quando per la prima volta vidi questo cartone animato della Disney ero ancora piccola, ma già amavo cucinare. Nel guardare il film pensavo non solo all'inverosimile romanticismo dei cani,
ma soprattutto alla simpatia del cuoco siciliano! appena terminò il film la mia richiesta alla mamma fu: facciamo i bucatini di Lilli?
E’ normale che crescendo ho capito non solo che gli animali non sono romantici fino a questo punto, ma soprattutto che i maschi possono anche privarsi di tutto per farti felice ma difficilmente si tratta dell’ultima polpettina :p !
La Disney ha aiutato a sviluppare la mia passione culinaria, in realtà poi ho letto che il suo ideatore fu un grande appassionato di cucina italiana e francese, ecco perché spesso compaiono cuochi europei nel sui cartoons.
Non possono non ricordare le torte di mela di “Biancaneve”, (oggi per i più piccoli c'è pure la cucina di biancaneve!) 
oppure l’insalata di granchio che il cuoco francese voleva preparare nella “Sirenetta”, senza dimenticare i disney più recenti quali “piovono polpette” o “ratatouille”.
Sicuramente una pietanza è parte di una cucina tradizional-casareccia e non nascondo che i bucatini con le polpettine in casa mia si facessero già molto prima della mia richiesta di emulare il cuoco siciliano, ma a me polpettine&bucatini riportano all’infanzia, a Lilli e il vagabondo e a tanta felicità fatta per la maggiore di semplicità...............quando si dice rivivere la “favola” attraverso profumi e ricordi.......




Ingredienti per 4 persone:
bucatini 400 g  
pelati 100 g
passata di pomodoro 150 g
macinato di manzo 250 g
pane raffermo tipo toscano 125g
2 uova
mezza cipolla
1 spicchio d’aglio
grana grattugiato fresco 150 g
prezzemolo
basilico
pepe
sale
olio q.b.
olio di semi per friggere


Procedimento:
Preparare un sugo con un soffritto di cipolla e l'olio extravergine, aggiungere prima i pelati e poi la passata salate e cuocere a fuoco medio per circa 1 e mezza (il sugo deve essere ben saporito ma conservare sempre un sapore fresco reso possibile dall’aggiunta dei pelati).
Amalgamate in una ciotola tutti gli ingredienti per le polpette cioè: uova, carne, pane (ovviamente il pane dovrà essere messo precedentemente in acqua e poi strizzato bene, utilizzando solo la mollica), formaggio grattugiato circa 120 g (tenendo un po’ da parte per la spolverata finale), pepe, prezzemolo tagliato finemente, sale un cucchiaino e lo spicchio di aglio sminuzzato, fate riposare una decina di minuti in frigo.
In una padella scaldate l’olio di semi (attenti a non farlo fumare), prendete il composto di polpette dal frigo e formate tante piccole polpette della grandezza di una noce e friggetele bene.
Scolate su carta assorbente le polpette e cucinatele nel sugo per almeno 15 minuti in modo che si insaporiscano bene nel sugo.
Cucinate i bucatini e scolateli molto al dente tenendo da parte un po’d’acqua di cottura.
Saltate i bucatini in padella con un po’ di sugo e una manciata di formaggio.
Impiattare i bucatini aiutandosi con un coppa pasta oppure con un forchettone in modo da ottenere un nido al centro piatto cospargere di sugo, spolverare con il formaggio e guarnite con il basilico.
Potete decidere di piazzare le polpettine qua e la oppure presentare il piatto come nella foto.
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