E’
come se fossi catapultata lì, in quel mercatino dell’usato di Croydon, sono
trascorsi circa 15 anni ormai, ma il ricordo è ancora vivido. Di solito passeggiavo e mi
appassionavo nell'osservare i mille gesti dei venditori. Un signore con un
caratteristico berretto scozzese esibiva fieramente la sua collezione di
francobolli di inizio ‘900, un capellone super-tatuato catalogava i suoi vinili
risalenti all’era della dance anni ’80, ma un giorno io fui rapita dalla bancarella più
bella. Un odore di libri vissuti e consumati mi attirò in direzione di una vecchia signora
tutta ben vestita. Disinteressata di ciò che le accadeva intorno, si era
rintanata in un angolo ombreggiato ed incurante della gente che passava
nascondeva il suo viso dietro un grosso librone. La sua mercanzia era quanto di più interessante potesse esserci per me: libri di cucina di ogni dove e genere.
Ingordamente mi tuffo fra i volumi culinari, etnico, specialità feste, dolci a
volontà, ecc… ma la mia mente nel frattempo vagheggia: perché una signora
dovrebbe privarsi di una così preziosa collezione? Deve essere stata una grande
appassionata di cucina e sicuramente una brava cuoca per possedere così tante decine
di manuali culinari. Dopo aver cercato, nell’assoluta trascuratezza della
proprietaria, una curiosità mi assale, cosa avrà di così speciale quel libro da
aver catturato l’attenzione della vecchietta?Lo voglio! Anche senza conoscere
il contenuto lo voglio! Allora le chiedo quanto costi il libro che sta
leggendo, ma lei vagheggia, si perde nei mmm, well, wait ed io subito capisco
che l’osso è duro, ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare,
non la tiro alle lunghe ma salto direttamente al momento in cui cerco di
strapparle dalle mani il suo prezioso tesoro, ma l’attempata signora non
demorde, ed io: molla avanti! Alla fine la vittoria fu mia e a casa mi portai
un librone meraviglioso intitolato: Complete All Color Cookbook, ma non derubai
la vecchina anzi lo pagai profumatamente.
Così
come suggerisce il titolo, dentro trovi ogni tipo di ricetta di qualsiasi parte
del mondo in più una sezione speciale dedicata a torte anglosassoni.
Da
quello che da allora è diventato il mio libro più sfogliato estraggo questa
profumata ricetta indiana, pollo e noccioline al curry, volendo si potranno
sostituire le noccioline con uguale quantità di anacardi, il procedimento resta
invariato. Il nut curry è una preparazione base a cui possono essere aggiunti
tipi diversi di carne o verdure da accompagnare con chappati o naan, pane
tipico dell’India. La ricetta originale, che sembra sia originaria dello Sri Lanka, fu inventata da un
estroso cuoco di nome Abraham Chacko, il quale, dopo aver aggiunto il latte di
cocco, gli pose nome Murg Kajir Kie Kari.
Ingredienti
per 4 persone:
Cosce
di pollo 4
Petto
di pollo 250 gr.
Latte
di cocco 1 tazza
Arachidi
già pulite 350 gr.
1
cipolla
1
cucchiaino di zenzero fresco tritato
Curry
3 cucchiaini
Olio
di semi
Sale
q.b.
Coriandolo
fresco
Procedimento:
Lasciate
le arachidi ammollo per circa 1 oretta. Disossate le
cosce di pollo, private della pelle e poi tagliatele a cubotti, della stessa
grandezza sarà tagliato il petto di pollo. In padella wok aggiungete l'olio e fate un soffritto con
la cipolla sminuzzata e lo zenzero macinato. Dopo poco aggiungete le arachidi scolate e
fatele saltare un minutino, aggiungete poi i tocchetti di pollo unite il
curry e saltate il tutto a fiamma viva per un paio di minuti, il tempo che il
pollo faccia la crosticina. Aggiungete la tazza di latte di cocco e lasciate
asciugare a fiamma moderata. La cremosità la scegliete a vostra
discrezione, se infatti deciderete di accompagnare con riso potete anche lasciarla un po’ più liquida. A fine cottura aggiustate di sale e
unite abbondante coriandolo fresco, oppure in sostituzione prezzemolo se anche a voi, come a me, i destinatari/cavie/eletti chiamati a consumare le vostre preparazioni vi
hanno vivamente comunicato che odiano il coriandolo…… uff L

